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TFA sostegno all’ESTERO, le ultime novità

Ancora poche settimane per lo scioglimento della riserva

Il TFA è un percorso di formazione strutturato teorico e pratico, conseguibile anche all’estero, per ottenere la specializzazione così da diventare docente di sostegno e partecipare ai concorsi del MIUR con le procedure dedicate al sostegno. TFA è dunque l’acronimo di Tirocinio Formativo Attivo, dove gli aspiranti docenti si preparano e ottengono un’abilitazione attraverso lezioni su diverse discipline più un tirocinio da effettuare in scuole accreditate. Le competenze acquisite sono mirate per diventare insegnante di sostegno nelle scuole dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di I grado e nella secondaria di II grado.

Il punto della situazione attuale

Sono molti i docenti italiani che si sono specializzati all’estero, per loro è possibile essere inseriti nelle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) in prima fascia con riserva, ma fino a poco tempo fa non potevano essere destinatari di supplenza fino allo scioglimento della riserva. La riserva altro non è che un processo di verifica dei titoli da parte del Ministero, processi lunghi che hanno anche subito ulteriori rallentamenti. L’argomento TFA sostegno all’estero e la conseguente validità del titolo conseguito, è molto controverso e discusso. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha recentemente cambiato le cose, dopo che negli ultimi anni erano stati esclusi i titoli esteri.

Il Ministro Valditara ha deciso di consentire la stipula dei contratti a tempo determinato nell’attesa del riconoscimento del titolo per chi ha conseguito il TFA sostegno all’estero, una vera e propria svolta per migliaia di docenti. Tra giugno e luglio sarà possibile lo scioglimento della riserva, un’importante apertura per il mondo della scuola. Ministero e sindacati sono dunque al lavoro per trovare una soluzione ottimale di questa importante tematica.

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TFA sostegno all’estero: un’opportunità controversa

Il TFA sostegno è quindi possibile conseguirlo anche all’estero, tra cui Spagna e Romania, grazie alla normativa europea e agli accordi bilaterali del nostro Paese. Anche con questi percorsi di TFA sostegno all’estero gli alti standard qualitativi italiani sono garantiti. Tuttavia, essendo un percorso di studio estero, non è sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie pubbliche in Italia ed è necessario fare domanda di riconoscimento, in modo da sfruttare il titolo al meglio. Per quanto riguarda la procedura burocratica è relativamente semplice, ma è preferibile affidarsi a un ente professionale per non commettere errori.

Qualifiche e responsabilità dell’insegnate di sostegno

L’insegnante di sostegno, dunque, è un docente specializzato, in possesso di specifici titoli, con competenze sulla realtà relativa alla disabilità e all’integrazione scolastica. È abilitato a svolgere l’attività didattica di sostegno ai sensi dell’art.14 della legge 104/1992. All’interno della classe affianca di fatto il docente titolare, insieme all’attività di facilitatore dell’apprendimento degli studenti con bisogni educativi speciali, promuovendo e favorendo la cultura dell’inclusione. Infatti, non si relazione unicamente con il suo alunno, ma con l’intera classe, dimostrando interesse nei riguardi di tutti i ragazzi e supportandoli nei momenti del bisogno. Conseguentemente l’insegnante di sostegno è assegnato alla classe e non al singolo alunno.

Con il “Corso di specializzazione TFA sostegno all’estero”, Accademia Da Vinci offre un percorso altamente qualificante, erogato in collaborazione con prestigiose università partner, mirato a fornire tutte le competenze per la specializzazione del sostegno (scopri i dettagli qui).