La privacy a scuola: protezione dei dati personali

Le istituzioni scolastiche hanno il dovere di rispettare la privacy e proteggere i dati personali

È da poco iniziato un nuovo anno scolastico e sia gli studenti che il personale docente continuano a dover convivere con il virus da Covid-19. La gestione sanitaria all’interno degli istituti scolastici, in questi due anni ha portato a tralasciare tematiche altrettanto importanti, una di queste è la privacy. La scuola è una comunità educante che ogni giorno deve gestire molti dati personali. Questa situazione comporta una riflessione sul quadro generale che viene a crearsi oggi all’interno degli istituti scolastici. Il concetto di privacy, da sempre rintracciato in una posizione limite, rimanda alla sacralità del dato personale, in quanto si riferisce a diverse informazioni riguardo la sfera intima della persona.

L’intervento del Garante

Il Garante ha ritenuto utile fornire chiarimenti sulla corretta applicazione della normativa in materia di protezione dei dati personali all’interno delle scuole, anche allo scopo di sviluppare nella comunità scolastica una sempre maggiore consapevolezza dei propri diritti e doveri. Le istituzioni scolastiche pubbliche possono trattare soltanto i dati personali necessari al perseguimento delle specifiche finalità istituzionali. Non possono essere chiesti dati che non sono utili ai fini istituzionali. Quindi, per tali trattamenti non occorre il consenso degli studenti, la base giuridica del trattamento è, infatti, data dall’interesse pubblico.

Quali azioni sono consentite?

Temi in classe

Non lede la privacy l’insegnante che assegna ai propri alunni lo svolgimento di temi in classe riguardanti il loro mondo personale. Sta, invece, all’insegnante tutelare e rispettare il contenuto degli argomenti, soprattutto se delicati.

Cellulari e tablet

L’uso di cellulari e smartphone è in genere consentito per fini strettamente personali. Bisogna ricordare che non si possono diffondere immagini, video o foto sul web se non con il consenso delle persone riprese. L’uso dei dispositivi digitali deve avere una finalità didattica.

Recite e gite scolastiche

Non violano la privacy le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori durante le recite, le gite e i saggi scolastici. Le immagini in questi casi sono raccolte a fini personali e destinati ad un ambito familiare o amicale. Nel caso in cui si intenda pubblicarle sui social network, è necessario ottenere il consenso delle persone che appaiono nei video e nelle foto.

Telecamere

Si possono, in generale, installare telecamere all’interno degli istituti scolastici, ma devono funzionare solo negli orari di chiusura degli istituti e la loro presenza deve essere segnalata con cartelli.

Iscrizione e registri onLine, pagella elettronica

Riguardo l’adozione dei registri onLine e alla consultazione della pagella via web, il Garante consiglia di adottare adeguate misure di sicurezza a protezione dei dati.

Voti, scrutini, esami di Stato

I voti dei compiti in classe e delle interrogazioni, gli esiti degli scrutini o degli esami di Stato sono pubblici. Le informazioni sul rendimento scolastico sono soggette ad un regime di trasparenza come viene stabilito dal Ministero dell’istruzione.

Trattamento dei dati personali

Le scuole devono rendere noti alle famiglie e ai ragazzi i dati che raccolgono e le modalità di utilizzo degli stessi. Per trattare determinate categorie di informazioni, gli istituti scolastici devono porre estrema cautela e rispettare il regolamento sui dati sensibili adottato dal Ministero dell’istruzione.

privacy a scuola

Da quanto emerge, la “privacy degli studenti” è un tema che sta assumendo sempre maggiore rilievo. Dunque, è importante saper tutelare gli studenti, le famiglie, gli insegnanti e il personale scolastico. Inoltre, il Garante, passando in rassegna vari argomenti, dà risalto anche a temi di grande rilievo quali cyberbullismo e sexting. L’obiettivo è quello di fungere da valido strumento di informazione e sensibilizzazione su alcune tematiche particolarmente delicate per gli studenti poiché spesso si rischia di esserne vittima. Non bisogna sottovalutare il pericolo derivante da uno scorretto uso degli strumenti telematici. È chiaro quindi che tutelare la privacy e utilizzare correttamente i dispositivi digitali è una prerogativa fondamentale per rispettare i dati sensibili di ogni individuo.

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