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Green New Deal 2023: verso un’economia verde e sostenibile

Il Green New Deal è un’ottima proposta politica per affrontare la crisi climatica

Il Green New Deal è una proposta politica che sta guadagnando sempre più attenzione a livello mondiale poiché mette in rilievo l’importanza di affrontare il cambiamento climatico e promuovere la sostenibilità ambientale. L’obiettivo è la creazione di un’economia verde e sostenibile, che sostenga la transizione verso fonti di energia rinnovabile e riduca drasticamente le emissioni di gas serra. La proposta prevede anche un ampio programma di lavoro pubblico per creare nuovi posti di lavoro e ridurre la disoccupazione, migliorando al contempo le infrastrutture e le comunità.

Le risorse disponibili

La legge di Bilancio 2023 ha disposto l’importo delle risorse disponibili del Fondo Green New Deal per permettere la realizzazione di progetti economicamente sostenibili per un importo pari a 565 milioni di euro. I progetti presentati devono avere come obiettivo:

la decarbonizzazione dell’economia,

l’economia circolare, il supporto all’imprenditoria giovanile e femminile;

la riduzione dell’uso della plastica;

la rigenerazione urbana;

il turismo sostenibile;

l’adattamento dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico e programmi di investimento e progetti che abbiano carattere innovativo e un’elevata sostenibilità ambientale.

Possono partecipare le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane. Le attività di ricerca devono avere come obiettivo quello di realizzare nuovi prodotti, processi o servizi.

Green new deal 2023

Investimenti ad alta sostenibilità

Inoltre, gli investimenti per l’industrializzazione, che sono ammessi esclusivamente per le PMI, devono avere un elevato contenuto di innovazione e sostenibilità con lo scopo di trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

I progetti ammissibili inoltre devono:

essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale;

prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 3 milioni e non superiori a 40 milioni di euro;

avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi;

essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni.

Ci aspetta un futuro “green”

Si prospetta che da qui a qualche anno tutti i posti di lavoro potrebbero nascere per la maggior parte dalla transizione verde. Dunque, lo sviluppo delle competenze necessarie per lavori green sarà una priorità per l’Anno europeo delle competenze. Per sviluppare le competenze per una transizione verde, la Commissione proporrà di istituire accademie industriali Net-Zero per avviare programmi di miglioramento delle competenze e riqualificazione nelle industrie strategiche. Esaminerà inoltre come combinare un approccio “Skills-first”, che riconosce le competenze effettive, faciliterà l’accesso dei cittadini di paesi terzi ai mercati del lavoro dell’UE nei settori prioritari, ed infine promuoverà misure per promuovere e allineare i finanziamenti pubblici e privati per lo sviluppo delle competenze.

Perciò, investire nelle professioni verdi è un’ottima opportunità occupazionale per coloro che cercano lavoro e ambiscono a diventare professionisti che si occupano di sostenibilità.  Invitiamo gli interessati a conoscere la sezione del nostro sito dedicata all’innovazione e alla sostenibilità, all’interno della quale vi sono corsi di formazione su tutte le figure green emergenti. Clicca qui: https://www.davinciformazione.com/hr-innovazione-e-sostenibilita/

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